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I temi dei libri
Gramsci vivo e il nostro tempo, di Giuseppe Prestipino
Il filo conduttore è l’interpretazione di Gramsci, in specie per quanto riguarda la dialettica, concepita in una complessità di relazioni ignota alla tradizione idealista e anche a quella marxista, la nozione ampliata di subalternità, la rivoluzione passiva e il suo antidoto, la “guerra di posizione” e l’esercizio dell’egemonia, il nesso tra Stato e società civile, il rapporto non più unilateralmente deterministico tra struttura e superstrutture, il significato preminente della libertà in quanto animatrice della storia umana e, soprattutto, la ri-forma intellettuale e morale vista come tras-formazione non sanguinosa, ma più profonda, duratura e integrale, se confrontata con il significato consueto della parola rivoluzione.
L’autore di questo libro, in parallelo, tende a un giudizio complessivo sul nostro presente avvalendosi delle categorie gramsciane, pur con alcuni loro sviluppi ritenuti necessari, date le mutate condizioni storiche, e con l’accentuazione dell’attuale acutizzarsi di una modernità rovinosa e del difficile compito, per il movimento innovatore, di superarla (in una transmodernità), non più di portarla a compimento. Una tale ricerca approfondisce spunti contenuti in La memoria del futuro (Edizioni Punto Rosso).
Come in altre opere dello stesso studioso, il confronto tra l’eredità gramsciana e il mondo d’oggi è preceduto, e affiancato, da proposte teorico-filosofiche che da molti anni l’autore ha elaborate, via via precisate e, ora, riformulate specialmente nel loro debito principale verso la tematica affrontata o suggerita da Gramsci più che da altri ispiratori e maestri.
Giuseppe Prestipino ha insegnato nell’Università di Siena come ordinario di Filosofia della storia e di Filosofia teoretica. Il più diretto impegno politico risale al 1944. In seguito, ha svolto attività di giornalista, di sindacalista in Libia, di sindaco, facendo parte dell’Assemblea regionale siciliana e poi del Comitato centrale nel Pci. Tra le molte sue opere: Natura e società (Editori Riuniti, 1973) e Da Gramsci a Marx (Editori Riuniti, 1979), Modelli di strutture storiche (Bibliotheca, 1993), Narciso e l’automobile (La Città del Sole, 2000), Realismo e Utopia. In memoria di Lukács e Bloch (Editori Riuniti, 2002), Tre voci nel deserto. Vico Leopardi Gramsci (Carocci, 2006). Ha lavorato per diverse riviste italiane e straniere, per l’Istituto Gramsci e per la Fondazione Basso. E’ Presidente onorario del Centro per la Filosofia Italiana e Direttore della rivista filosofica “Il Contributo”.










